L’anno appena passato si è chiuso con un balzo del 10% per Sviluppo e del 7% per Bilanciato, Assicurativi al +2%. Rendimenti in molti casi sopra la media di settore tra il 2019 e il 2024
Il 2024 ha spinto in alto i rendimenti di Previndai, che ha chiuso l’anno con risultati molto positivi per tutti i comparti. Le linee finanziarie, Bilanciato e Sviluppo, hanno registrato rispettivamente un +6,9% e un +10,25%, consolidando la tendenza positiva già vista nel 2023. Stabili e affidabili le linee assicurative: Assicurativo 1990 ha reso il 2,3%, Assicurativo 2014 il 2% e Assicurativo 2024 il 2,1%.
“Il 2024 si conferma un anno decisamente positivo per i nostri iscritti, con rendimenti molto interessanti per tutti i comparti. Si evidenzia la performance di Sviluppo, di natura azionaria e quindi più adatto a chi sia ancora nel pieno della carriera, che ha messo a segno più del 10% al netto di fiscalità e costi di gestione. Ma anche chi avesse scelto soluzioni più caute non sarà rimasto deluso dai rendimenti di Previndai. Da parte nostra rinnoviamo il nostro impegno per massimizzare gli investimenti dei dirigenti che scelgono di affidarsi a noi, sempre con la prudenza tipica di un investitore previdenziale ma con le antenne ben dritte per cogliere le opportunità che i mercati possono offrire”, ha commentato il Presidente Giuseppe Straniero.
Guardando a un orizzonte temporale più ampio, l’analisi sui cinque anni mostra che Previndai si posiziona molto bene nel panorama del settore italiano dei fondi pensione. Secondo i dati provvisori Covip, i rendimenti medi annui netti a cinque anni dei fondi pensione negoziali vanno dallo 0,5% delle linee garantite al 4,7% di quelle azionarie, con le bilanciate intorno al 2%. Nello stesso periodo, i comparti assicurativi di Previndai – pur non direttamente comparabili con quelli negoziali – hanno offerto un rendimento annuo medio netto del 2%, mentre Sviluppo si è attestato sopra il 5% e Bilanciato sopra il 3%. Risultati in linea o superiori alla media sono stati registrati anche rispetto a fondi aperti e Pip.

Insomma, le performance dei comparti di Previndai sono state tutte positive ma con grandi differenze tra i comparti, proprio in virtù della diversa composizione dei loro portafogli. Composizioni pensate per diversificare al meglio l’offerta di soluzioni di investimento agli iscritti e venire incontro alle diverse esigenze e aspettative che possano avere durante il lungo percorso d partecipazione alla previdenza complementare. Con Previndai, inoltre, è possibile investire anche in più di un comparto contemporaneamente, per disegnare su misura il proprio profilo.
Ma come fare a scegliere i comparti giusti? Quando si scelgono uno o più profili di investimento bisognerebbe sempre tenere in considerazione una serie di parametri, come la propensione al rischio, la situazione economico patrimoniale generale e le prospettive reddituali ma soprattutto l’orizzonte temporale che separa dal pensionamento o comunque dal momento in cui si ritirerà il proprio salvadanaio previdenziale. Sotto questo profilo, è utile ricordare le caratteristiche dei diversi comparti:
- Sviluppo è il comparto con la maggiore componente azionaria, pensato per chi è lontano dalla pensione (almeno 15 anni) e punta a rendimenti più elevati nel lungo periodo.
- Bilanciato combina azioni e obbligazioni (preponderanti) per offrire un equilibrio tra crescita e stabilità, ideale per chi vuole un compromesso tra rendimento e rischio e adatto a un orizzonte temporale tra i 14 e i 10 anni dal pensionamento.
- Assicurativo 2024: il suo focus è sulla sicurezza e sulla protezione del montante accumulato, con una grande stabilità dei rendimenti nel tempo (sempre attorno al 2% medio annuo netto negli ultimi 10 anni), la garanzia del 100% del capitale e un rendimento minimo dello 0,5%.
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